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AbOuT HaLf-BlOOd PrInCe /// Shrine info
*Questa
biografia è stata fornita da:
Astry, Ida e
Starliam, 31 agosto 2007
Per il contest
di Dreaming Art: About the 'Prince'*
Profilo del
personaggio di Severus Piton
Severus Piton è
un Mago Mezzosangue (madre strega e padre babbano) che viveva a Spinner’s End
(uno squallido quartiere industriale dominato da un’enorme ciminiera) in
condizioni economiche piuttosto disagiate.
La sua infanzia
è stata molto infelice e solitaria, trascurato dai genitori che spesso
litigavano tra loro. L’unica cosa bella della sua fanciullezza è stato
l’incontro, verso i dieci anni, con Lily Evans,
di cui si è praticamente subito innamorato e che ha poi amato per tutta la vita.
A scuola i due
ragazzi sono stati smistati in Case differenti, ma la loro amicizia per alcuni
anni è rimasta molto salda, nonostante facessero parte di gruppi (Serpeverde e
Grifondoro) tra loro nemici.
Il giovane
Severus era molto studioso e solitario, con un particolare interesse verso le
Arti Oscure, e per questo motivo evitato da molti studenti; in quegli anni ha
dovuto anche subire le continue angherie da parte del gruppo dei Malandrini (Grifondoro),
che gli avevano affibbiato, senza alcuna reale motivazione, lo spiacevole
soprannome di “Mocciosus”.
Alla fine del
5° anno di scuola, Severus litiga con Lily a causa delle sue evidenti
inclinazioni verso il gruppo dei Mangiamorte, che Lily non approva: pur se
Severus è chiaramente innamorato della ragazza, il loro rapporto di amicizia
finisce e il giovane Severus si indirizza totalmente verso la pericolosa china
delle Arti Oscure.
Mentre è al
servizio dell’Oscuro Signore, Piton si trova a origliare la Profezia e la
riferisce a Voldemort: quando comprende che Voldemort da la caccia ai Potter per
ucciderli, spinto dal gravissimo rimorso di aver messo in pericolo la vita di
Lily, Piton contatta Silente per raccontargli tutto e passa ai suoi ordini,
cominciando a fare un pericoloso doppio gioco in cui spia Voldemort per conto
dell’Ordine della Fenice.
Dopo la caduta
dell’Oscuro Signore, Piton continua a rimanere fedelmente al fianco di Silente,
in attesa del ritorno di Voldemort.
Quando Harry
arriva a Hogwarts, inizia un tormentato rapporto fra i due, poiché Harry
rappresenta per Piton un rimorso vivente, con gli occhi della donna amata, morta
per causa sua, incastonati nell’odiato volto del rivale James.
Quando
Voldemort torna ad avere un corpo, Piton riprende a fare la spia a favore di
Silente, su ordine di Silente stesso, rischiando la vita per l’Ordine, ma
incompreso da tutti.
Le cose
precipitano quando Silente rimane colpito dalla maledizione dell’Anello dei
Gaunt, che gli lascia pochi mesi di vita, ed ordina quindi a Piton di ucciderlo,
anche per preservare l’anima di Draco che era stato incaricato dall’Oscuro di
uccidere il Preside per punire gli errori compiuti da Lucius.
Con immenso
coraggio, Piton compie il suo doloroso dovere e uccide l’unica persona che aveva
fiducia in lui; quindi torna tra i Mangiamorte, dove continua ad aiutare, per
quanto possibile, l’Ordine della Fenice e Harry Potter.
Alla fine della
battaglia di Hogwarts, Piton si lascia uccidere da Voldemort, senza neppure
rivelargli di averlo sempre ingannato, grazie alle sue ottime doti di Occlumante
che gli permettevano di mentire all’Oscuro Signore, proprio per non fargli
capire di non essere lui il reale possessore della Elder Wand e riuscire così ad
aiutare ancora una volta Harry Potter.
Mentre sta
morendo, compie il suo ultimo dovere consegnando a Harry i suoi ricordi, dai
quali il ragazzo può trarre l’essenziale informazione di essere il 7° Horcrux di
Voldemort.
Cronologia
di Severus Piton
09/01/60
– Nasce Severus Piton, da Eileen Prince, maga, e Tobias Piton, babbano.
Estate 1969 –
Severus conosce Lily e la sorella
Petunia, che abitano vicino a lui. Comincia la profonda amicizia fra Severus e
Lily, che durerà per anni e che per Severus si trasforma quasi subito in amore.
01/09/71
- Inizia la scuola a 11 anni compiuti, nella casa di Serpeverde.
1976
–Avviene il terribile scherzo fatto da Sirius ai danni di Piton, a seguito del
quale Severus rischia di venire sbranato da Lupin trasformato in Lupo Mannaro.
James interviene per salvarlo e per evitare l’espulsione agli amici.
Circa 1976 –
Piton ha inventato per sé il
soprannome di Principe Mezzosangue e, sul vecchio libro di Pozioni Avanzate di
sua madre, ha annotato dei miglioramenti procedurali sulle pozioni nonché degli
incantesimi, anche pericolosi, di sua invenzione.
Giugno 76
- Esami di GUFO alla fine del 5° anno, a seguito del quale avviene l’episodio
del “peggior ricordo di Piton” descritto in HP5. In quell’occasione, Severus
insulta Lily che era intervenuta in suo aiuto, apostrofandola con la parola “MudBlood”,
erroneamente tradotta con Mezzosangue, ma più correttamente traducibile con
SangueMarcio. Ne deriva un litigio a seguito del quale l’amicizia tra Severus e
Lily termina in quanto Lily prende atto che Severus ha scelto di seguire una
strada (diventare Mangiamorte) che lei non può accettare.
01/09/77
- Inizia l'ultimo anno scuola
Estate 78 - Finisce la scuola a 18 anni compiuti
Estate-Autunno 78 - Probabilmente diventa Mangiamorte e lo rimane per
circa due anni
Fine primavera 80 – Ascolta la prima parte della profezia della Cooman e
la riferisce a Voldemort
Estate 80 - Diventa la spia di Silente e lo rimane per un anno circa.
01/09/81 - Diventa insegnante (a 21 anni) e per la prima volta chiede la
cattedra di Difesa Contro le Arti Oscure. E’ stato Voldemort stesso ad inviarlo
a Hogwarts come sua spia, ma lui già faceva il doppio gioco a favore di Silente.
Probabilmente è stato così bravo da riuscire a convincere Voldemort a dargli
quel compito. Forse perché, in tal modo, poteva cercare di evitare di sporcarsi
ulteriormente le mani di sangue (probabilmente è stato un ottimo suggerimento di
Silente)
Per i 14 successivi anni continuerà sempre a chiedere la cattedra di Difesa,
senza mai ottenerla, e continuerà quindi a insegnare Pozioni.
31/10/81 - Caduta di Voldemort
Fine 81/inizio 82 - Processi ai Mangiamorte, che coinvolgono anche Piton
(probabilmente solo in modo molto marginale grazie alla influente protezione di
Silente) che viene assolto dall’accusa di essere un Mangiamorte. Karkaroff fa il
nome di Piton come Mangiamorte, ma Silente lo difende affermando che è passato
dalla loro parte ben prima della caduta di Voldemort, e che ha rischiato la vita
facendo la spia contro Voldemort.
1/9/91 – Per la prima volta Piton ed Harry si incontrano e vi è un lungo
sguardo
Settembre 91 – Assistiamo alla prima, indimenticabile ed affascinante
lezione di pozioni
31/10/91 – Viene morsicato da Fuffy la sera in cui Raptor introduce un
Troll nei sotterranei di Hogwarts
Novembre 91 – Durante la prima partita di Quidditch, Piton salva la vita
ad Harry proteggendolo dal malocchio di Raptor
Gennaio 92 – Piton arbitra la 2° partita di Quidditch per proteggere
Harry
Gennaio 92 – Harry orecchia la conversazione smozzicata tra Piton e
Raptor nella Foresta Proibita, durante la quale Piton cercava di spaventare
Raptor per impedirgli di rubare la Pietra filosofale.
Inizio 1992 – Piton, con altri insegnanti, collabora alla protezione
della Pietra Filosofale con la sciarada sulle pozioni.
Dicembre 1992: Nella splendida performance con Allock, insegna ai
ragazzi l'incantesimo "Expelliarmus", che sarà sempre molto utile, se non
essenziale, a Harry in varie occasioni!
Settembre 93- giugno 94: durante tutto l'anno scolastico prepara la
complessa pozione Anti-Lupo per Remus.
Novembre 93 - Sostituisce Lupin in una lezione di Difesa contro le Arti
Oscure e spiega come riconoscere un Lupo Mannaro.
Giugno 94 - segue Remus alla Stamberga Strillante essendosi reso conto
che, pur essendoci la Luna Piena, Lupin non ha preso la pozione. Nella
successiva discussione viene schiantato e, quanto rinviene, trova i ragazzi e
Sirius svenuti (a causa dei Dissennatori) e li salva riportandoli tutti al
castello.
5/3/95 – Karkaroff irrompe nell’aula di Piton, preoccupato dal Marchio
Nero sul braccio che diventa sempre più evidente con l’approssimarsi del ritorno
di Voldemort
24/6/95 – Piton mostra il marchio Nero sul suo braccio al Ministro
Caramel, quindi, su precisa richiesta di Silente, riprende a fare la spia per
l’Ordine e va a ricongiungersi con Voldemort, appena risorto, arrivando tra i
Mangiamorte con un ritardo di 2 ore.
01/09/95 – Chiede per la 15° volta la cattedra di Difesa
Gennaio 96
- inizia a insegnare Occlumanzia a Harry ogni Lunedì e Mercoledì, scopriamo che
è un ottimo Occlumante. Durante le lezioni ammette con Harry che sta spiando i
Mangiamorte per conto di Silente e di essere perfettamente in grado di mentire a
Voldemort.
Aprile 96 - durante una lezione di Occlumanzia Harry scopre "il peggior
ricordo" di Piton. Questa scoperta pone fine alle lezioni.
Giugno 96 - scopriamo che si è rifiutato di mettere a disposizione altro
Veritaserum per la Umbridge. Cerca di evitare che Tiger strozzi Neville. Si
accerta che Sirius non sia in pericolo e, non vedendo i ragazzi tornare dalla
Foresta Proibita, elaborando le criptiche informazioni ricevute da Harry, avvisa
l'Ordine della supposta presenza di Harry, Hermione, Ron, Ginny, Luna e Neville
al Dipartimento dei Misteri del Ministero.
Inizio luglio 1996
– Salva la vita a Silente che ha appena recuperato l’anello dei Gaunt, ma la
maledizione dell’anello rimane latente in Silente, al quale resta circa solo un
anno di vita. Il Preside, già informato da Piton che Voldemort ha incaricato
Draco di uccidere Silente, dice a Severus che dovrà essere lui stesso ad
ucciderlo per preservare l’anima del ragazzo. Piton cerca di ribellarsi, ma alla
fine deve cedere.
Estate 1996 – Stipula il Voto Infrangibile con Narcissa
01/09/96 - Piton ha 36 anni abbondanti e finalmente ottiene (dopo 15
anni) la cattedra di Difesa.
Fine 1996 – Salva la vita a Katie Bell, colpita dalla maledizione della
collana
Natale 1996 – Parla con Draco e gli rivela di aver fatto un Voto
Infrangibile con la madre per aiutarlo.
Fine Febbraio/inizio marzo 1997 – Litigata con Silente al margine della
Foresta Proibita, perché Piton, ancora una volta, si rifiuta di obbedire
all’ordine di Silente di ucciderlo.
La sera stessa, nello studio di Silente, si scopre che il
Patronus di Piton è una cerva e, allo stupore del preside, Severus afferma, con
gli occhi pieni di lacrime, che lui ama ancora e sempre Lily.
Primavera - estate 1997 – Salva Draco dal Sectumsempra di Harry e cerca,
con ben poca determinazione, di farsi restituire da Harry il libro del Principe
Mezzosangue.
Fine Giugno 1997 – Uccide Albus Silente sulla Torre di Astronomia, a
seguito di un preciso ordine dello stesso Silente.
Fine Giugno 1997 – Piton sta fuggendo da Hogwarts dopo l’uccisione di
Silente. Harry cerca di fermarlo e c’è un duello tra loro durante il quale,
lungi dal fargli del male (addirittura Piton salva Harry da una Cruciatus di un
Mangiamorte), Piton, sebbene nel suo solito sarcastico modo, fornisce a Potter
utili insegnamenti sull’importanza dell’utilizzo degli incantesimi non verbali e
dell’Occlumanzia, durante i duelli, per sconfiggere gli avversari.
Fine Giugno 1997 – Nella fuga, Piton è colpito dagli artigli di
Fierobecco.
Luglio 1997
– Severus fruga a Grimmauld Place e, nella camera di Sirius, trova una lettera
di Lily contenente una foto. Severus prende il secondo foglio della lettera, che
contiene gli affettuosi saluti di Lily e strappa via il pezzo di foto contenente
l’immagine di Lily, sulla quale piange per il suo amore perduto.
Piton scopre la data in cui Harry verrà trasferito dalla
casa dei Dursley e, seguendo anche le indicazioni ricevute dal quadro di
Silente, fa un Confundus a Mundungus suggerendogli lo stratagemma dei Sette
Potter.
Durante una riunione dei Mangiamorte a casa Malfoy, Piton
comunica a Voldemort la data in cui Harry Potter verrà trasferito da Privet
Drive alla Tana.
Sabato precedente al 30 Luglio 1997
- Durante il conseguente attacco dei Mangiamorte, salva Remus dalla maledizione
di un Mangiamorte, ma colpisce inavvertitamente George Weasley, staccandogli un
orecchio.
Settembre 1997
– Harry e i suoi amici leggono sulla Gazzetta del Profeta che Piton è stato
nominato nuovo Preside di Hogwarts.
Fine 1997 –
Nel nuovo, terribile clima instaurato
a Hogwarts dai fratelli Carrow (Mangiamorte), dove agli stupenti vengono
comminate Cruciatus come punizioni, l’unica volta in cui è Piton stesso ad
assegnare una punizione a Luna, Ginny e Neville, li manda semplicemente nella
foresta Proibita con Hagrid.
Inizio 1998
- Durante la permanenza di Harry ed Hermione nella foresta di Dean, Piton riesce
a fare avere a Harry la spada di Grifondoro, attirandolo nel luogo dove l’aveva
nascosta con il suo Patronus a forma di cerva.
Giugno 1998 –
Duella con Minerva e Vitious,
naturalmente evitando di far loro del male, e abbandona Hogwarts sfondando una
finestra e librandosi quindi in volo.
Voldemort lo convoca con l’intenzione di ucciderlo perchè,
erroneamente, crede che sia Piton il legittimo possessore della Elder Wand.
Piton, che sa di non esserlo, in quanto aveva ucciso Silente solo su suo
specifico ordine e, quindi, non lo aveva affatto sconfitto, tace per non fornire
a Voldemort questa preziosa informazione e si lascia uccidere senza fiatare da
Nagini.
Mentre sta morendo, Harry gli si avvicina e Piton, che
aveva ancora un ultimo dovere da compiere, e cioè avvertire il ragazzo che era
diventato il 7° Horcrux dell’Oscuro Signore, mentre sta morendo riesce a
estrarre suoi importanti ricordi e prega Harry di prenderli.
Una volta compiuto questo suo ultimo dovere, Severus
implora Harry di guardarlo, per poter morire fissando gli occhi della sua Lily.
Alcuni anni dopo –
Harry chiama il suo secondogenito,
che ha gli stessi occhi verdi di Lily, Albus Severus, e definisce Piton come
l’uomo più coraggioso che abbia mai conosciuto.
Considerazioni
personali su Severus Piton
Chi è Severus Piton?
L’oscuro, burbero e sgradevole professore di Pozioni, personaggio ambiguo,
brutto, cattivo e unto?
Sì, lui è tutto questo, ma anche molto di più.
Piton è soprattutto un uomo: sembra strano a dirsi, visto che stiamo parlando di
un personaggio letterario, eppure, proprio grazie all’aura di mistero che lo
avvolge per tutti i sette libri e che si svela solo nelle ultime pagine del 7°
libro, Severus Piton ha preso a vivere, mostrando fin da subito, a chi ha saputo
scorgerla, un’anima tormentata e complessa.
Piton è profondamente umano, non è solo l’eroe letterario che combatte il male e
ne esce vincitore: lui è un uomo, vero, perché come uomo ha sbagliato, ha
compiuto una scelta terribile, un errore che non potrà mai essere cancellato, ma
che, secondo noi, ha alla sua base alcune evidenti giustificazioni.
Ma se noi, suoi fans, possiamo anche
perdonarlo, Severus Piton, lui no, non è in grado di perdonarsi e trascorre
infatti la sua intera vita a punirsi per le terribili colpe commesse nei suoi
giovanili giorni da Mangiamorte.
Possiamo distinguere due diversi momenti della vita di Severus: da una parte
abbiamo il giovane Piton, ovvero quello che per circa due anni ha fatto parte di
una setta di pazzi assassini con idee razziste e chi più ne ha più ne metta;
dall’altra c’è il Piton adulto, quello che si è dimostrato “eroico”, quello che
ha rischiato la vita facendo la spia, che si è messo contro Raptor e si è quasi
fatto sbranare da Fuffy, quello che passa il suo tempo a salvare Harry Potter;
insomma, quello del quale moltissime sue fans si sono innamorate, dimenticando
persino il suo pessimo carattere, scontroso e solitario, acido e a volte persino
vendicativo.
Del resto, anche per il suo sgradevole carattere esistono diverse spiegazioni.
Riguardo al suo essere così scontroso
ed antipatico con tutti, quasi odioso diremmo, si può agevolmente supporre che
Piton non agisce così perché si sente superiore agli altri, anzi è proprio il
contrario. E’ lui il primo a rifiutarsi, a punirsi, perché sa di aver fatto
della sua vita un totale disastro.
Si è chiuso a riccio e si è aggrappato inconsciamente a quel poco che gli resta:
è pur sempre un bravo mago e sa di esserlo, ma ha bisogno di gustarsi gli
strafalcioni di un Allock per godersi in santa pace l'unica cosa che pensa di
avere di buono.
E' una magra soddisfazione anche
quella di poter strapazzare il grande eroe Potter, oppure di togliere punti ai
Grifondoro, ma ad uno che ha rinunciato a vivere per se stesso, qualche briciola
bisogna pure lasciarla.
La vita, nonché le scelte stesse di Piton, lo hanno in un certo senso escluso
dal mondo e quindi lui ha finito per chiudere il mondo fuori dal suo cuore ed ha
smesso di “portare il cuore sul bavero”; in gran parte ciò è dovuto ai suoi
rimorsi, ma non solo a quelli.
Da ragazzo, ogni volta che ha cercato di integrarsi, è stato rifiutato, umiliato
e maltrattato.
Da quel che sappiamo la sua vita in famiglia non è certo stata molto felice.
Quando è andato a scuola, si è appassionato allo studio, magari anche usandolo
come rifugio, ma è stato additato e umiliato in tutti i modi dai suoi compagni.
L’unico gruppo che l’ha accettato è stato quello dei Mangiamorte, un gruppo di
maghi che, almeno agli occhi del giovane Piton, sembravano mettere al primo
posto “la magia” e il “sapere”.
Per lui Voldemort era un mago di livello superiore e sentirsi apprezzato per le
proprie capacità era un modo per sentirsi migliore di quelli che lo avevano
emarginato; in fin dei conti, l'unica cosa che Severus desiderava era essere
stimato come mago e come pozionista e, lavorando per Voldemort, finalmente
sembrava aver realizzato il suo sogno: un altro uomo aveva riconosciuto le sue
capacità e quell'uomo, Voldemort, era il più grande mago vivente.
Un mago eccezionale, temuto e rispettato da tutti, condivideva la sua passione
per i libri e la sua sete di sapere. Anche il sapere oscuro, quello che tanti
temevano, per lui era solo "sapere", nulla di più che semplice conoscenza della
quale (Severus) non era mai sazio.
Quello era proprio ciò che voleva, lo aveva desiderato così tanto che non aveva
pensato alle conseguenze che, invece, gli si sono presentate ben chiare davanti
agli occhi ad un certo punto: quando le sue mani hanno cominciato a sporcarsi di
sangue innocente.
Piton è una persona intelligentissima, quindi è ben difficile che abbia
veramente creduto alle follie razziali contro i babbani e i maghi figli di
babbani: essendo un me zzosangue,
sarebbe davvero stato stupido negare la realtà del proprio sangue. Del resto,
certe idee possono conquistare solo i fanatici, e di quelli fra i Mangiamorte ce
ne sono parecchi: sono utili anche loro a Voldemort che, indubbiamente, sa bene
come sfruttarli.
Per conquistarsi Piton, sicuramente Voldemort non l'avrà allettato con la
prospettiva di una caccia al Babbano, ma con qualcosa di maggiormente
intellettuale, anche se è ragionevole ritenere che, stando fra i Mangiamorte,
Piton sia stato costretto a fare anche cose che non avrebbe mai fatto per sua
natura, anche uccidere. In effetti, la Rowling parla di “periodo di terrore”, in
cui molta gente veniva uccisa dai Mangiamorte e Severus, anche ammesso che non
partecipasse attivamente a certe attività, non avrà certo preparato per
Voldemort delle Pozioni per il mal di testa.
Del resto, una volta entrato al servizio di Voldemort, seppure anche per motivi
ben diversi dagli altri accoliti, Piton non avrebbe certo potuto rifiutarsi di
obbedire, in fondo era solo un ragazzino di vent'anni. Se, a un certo punto, gli
è stata imposta la scelta tra obbedire ed uccidere, oppure essere considerato un
traditore e, conseguentemente, ammazzato, è ragionevole ritenere che, pur con
tutti i rimorsi di questo mondo, Piton abbia serrato stretti gli occhi e
impugnato il coltello.
Era solo un ragazzo spaventato, che si è trovato incastrato in un ingranaggio
pericoloso dal quale per due anni non ha saputo come uscire.
Si è trovato dalla parte sbagliata di
una guerra e ci è rimasto troppo a lungo per poter conservare le mani pulite.
Anche se riesce difficile credere che
Severus abbia impiegato due anni per aprire gli occhi. Probabilmente ha capito
molto prima che gli ideali di Voldemort erano tragicamente sbagliati, ma la
paura di morire gli ha impedito di abbandonarlo e si è trovato costretto a
continuare ad agire da Mangiamorte anche se, ormai, la cosa gli ripugnava.
La forza per tradire Voldemort, Piton
l’ha d’un colpo trovata, però, quando si è reso conto che la sua amata Lily
rischiava di morire: così si è recato da Silente per chiedergli aiuto, e per
offrirgli tutto l’aiuto che poteva dargli contro l’Oscuro Signore.
E Silente gli ha chiesto di rimanere
tra i Mangiamorte per spiare i movimenti di Voldemort.
Non è difficile immaginare cosa Piton
abbia provato in quegli interminabili mesi in cui, già passato dalla parte di
Silente e preoccupato per la sorte di Lily, ha dovuto forzatamente continuare ad
agire come Mangiamorte.
Con la morte della sua amata Lily e
la scomparsa di Voldemort, una volta salvato da Silente, che però era certo che
l’Oscuro sarebbe prima o poi ritornato, Piton si è trovato incatenato al ruolo
di spia dai suoi strazianti rimorsi.
Ovvio che il Piton adulto, che ben conosciamo dai libri, finge ed è ambiguo: è
rimasto intrappolato in mezzo, non fa realmente parte del mondo che l'aveva
rifiutato all'inizio e che ancora non lo accetta, ma non è neppure più il
servitore del più grande mago vivente, come aveva un tempo erroneamente sognato.
E’ solo un uomo distrutto dai rimorsi
e tormentato dai sensi di colpa, che ha come unico scopo nella vita quello di
fare in modo che il sacrificio della sua Lily, suo unico amore, non sia stato
vano
E' un grande mago, costretto a stare dietro una cattedra a correggere gli
strafalcioni dei suoi allievi, i cattivi dubitano di lui e i buoni anche, è
scorbutico, è vero, ma ha un senso del dovere non indifferente, nonché la
capacità di affezionarsi alle persone e di voler loro bene, (come alla McGranitt
o Silente) ma si mangerebbe la lingua pur di non mostrare quella che lui
considera una debolezza.
Piton ha sbagliato, è vero, e ha probabilmente compiuto atti terribili, eppure,
alla fine è riuscito pienamente a riscattare la sua “vigliaccheria” giovanile,
sacrificando prima tutta l’esistenza per compiere il suo dovere di spia, e poi
rimettendoci proprio la vita, in silenzio, senza tradire la causa di Harry
Potter e compiendo a suo favore l’ultimo, essenziale dovere.
Alla fine, Piton ha quindi deciso di mettere in gioco la sua vita come gli
altri, ma lo ha fatto senza nemmeno avere quel minimo riconoscimento che invece
gli altri, gli eroi, hanno.
Dopo l’uccisione di Silente, Severus si è trovato nella tragica situazione di
essere apprezzato da Voldemort e dai suoi Mangiamorte e di essere invece odiato
da coloro per i quali stava effettivamente rischiando la vita, che lo
considerano solo il "traditore" ed assassino di Silente, l’odioso Mangiamorte.
Tornare a Hogwarts come Preside per
lui deve essere stato terribile, straziato dal dolore ma costretto ogni giorno
ad entrare nello studio dell’uomo a cui voleva bene, ma che ha dovuto uccidere
per compiere il suo dovere, seguito dallo sguardo d’odio impotente dei suoi
colleghi.
Severus Piton ha aderito ad un'ideologia per ingenuità giovanile, ha spifferato
una profezia della quale non aveva assolutamente capito la vera natura, ma, per
ripagare il suo errore, ha messo in gioco la sua vita facendo la spia,
condannandosi da solo ad una “non vita”, per espiare colpe che non è mai stato
capace di perdonare a se stesso.
Ecco, questo è ciò che apprezziamo in
questo personaggio, che amiamo molto più dell'eroe perfetto, dalla bianca e
lucente armatura, mai sfiorato da ombre e imperfezioni.
Questo è il Severus che adoriamo,
l’uomo dall’animo tormentato dai rimorsi. In fin dei conti, se Piton non avesse
mai fatto nulla di male, non avrebbe motivi per avere rimorsi e sarebbe per noi
un personaggio decisamente molto meno affascinante.
Altrimenti sarebbe solo una spia, uno che sa mentire al cattivo di turno per
salvare i buoni, ma niente altro. Nessuna ragione del suo essere scontroso,
nessun problema ad obbedire agli ordini di Silente; niente di niente, solo un
uomo che ha frequentato per un po' delle cattive compagnie, ma ha trovato subito
e senza problemi il modo di uscire pulito da quella situazione.
Dopo l’uccisione di Silente, amiamo
il grido colmo di disperazione di un uomo che si trova precipitato nuovamente in
quell’incubo dal quale pensava di essere finalmente uscito.
Lo amiamo per l’espressione del suo
viso “folle, disumano, come se provasse tanto dolore quanto il cane che guaiva e
ululava rinchiuso nella casa incendiata alle loro spalle” (HP6), una maschera di
dolore che non è altro che lo specchio del suo cuore già straziato, spezzatosi
definitivamente al suono di quella parola “vigliacco”.
Non è l’odio per il ragazzo sopravvissuto, no, in quell’espressione, c’era tutto
l’odio per il giovane Piton, quello che un tempo ha ucciso per vigliaccheria e
per salvare la propria vita. E poi l’odio per il Piton adulto, costretto a
ripetere quella tremenda scelta per obbedire agli ordini di Silente: la sua vita
al prezzo di un’altra.
La vita dell’unica persona che gli abbia mai dimostrato amore e fiducia.
No, noi amiamo questo personaggio, il suo dolore ed i suoi
rimorsi, il suo amore eterno per una donna dalla quale non ha mai ricevuto
neppure un bacio, ma della quale ha voluto
vedere gli occhi mentre moriva.
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